La scelta delle scarpe da running è un aspetto fondamentale sia per i runner sia per i triatleti. Spesso i miei atleti mi chiedono consulenza su quale sia la scarpa migliore per le loro esigenze, non di rado in presenza di problematiche legate al gesto biomeccanico della corsa (..a cui dedicheremo presto un approfondimento). Pensando per lo più alle esigenze di fondisti e triatleti (quindi non parleremo di scarpe “veloci”), le categorie più diffuse sono le scarpe neutre A3 e le scarpe stabili A4, spesso al centro di dubbi legati a pronazione, piede piatto e prevenzione degli infortuni.
In questo articolo non parleremo di tecnica e modalità di corsa. Quindi non faremo una disanima sulle diverse tipologie di scarpe in funzione delle diverse tecniche di corsa (corsa naturale, funzionale, ecc.). Dedicheremo a questo spazio in futuro. In questo articolo analizzeremo le differenze tra A3 e A4, quando scegliere l’una o l’altra e perché la pronazione tende ad aumentare con la stanchezza.
Cosa sono le scarpe A3 e A4 nel running
La classificazione A3 e A4 nasce nel mondo del running per distinguere le scarpe in base a ammortizzazione e supporto dell’appoggio.
Scarpe A3: scarpe neutre ad alto ammortizzamento
Le scarpe A3 sono scarpe neutre, pensate per runner con appoggio regolare.
Caratteristiche principali delle scarpe A3:
- Ammortizzazione elevata
- Assenza di sistemi di controllo della pronazione
- Intersuola uniforme
- Appoggio naturale e libero
- Ideali per allenamenti lunghi e chilometraggi elevati
Le A3 sono molto utilizzate nel running su strada e rappresentano una scelta comune anche per la corsa nel triathlon.
Scarpe A4: scarpe stabili con supporto alla pronazione
Le scarpe A4 sono progettate per offrire stabilità e controllo del movimento del piede.
Caratteristiche principali delle scarpe A4:
- Supporto mediale (zona interna più strutturata)
- Controllo dell’eccessiva pronazione
- Ammortizzazione simile alle A3
- Maggior rigidità e guida dell’appoggio
Sono indicate soprattutto per runner con pronazione evidente.
Differenza tra scarpe neutre A3 e scarpe stabili A4
La differenza principale tra A3 e A4 riguarda il controllo dell’appoggio:
- le A3 lasciano il piede libero di muoversi
- le A4 guidano e limitano la rotazione interna del piede
Entrambe possono essere comode e protettive, ma rispondono a esigenze biomeccaniche diverse.
Pronazione del piede: quando è normale e quando no
La pronazione del piede è un movimento naturale che serve ad assorbire l’impatto durante la corsa.
Diventa problematica quando è eccessiva o non controllata (iperpronazione).
Un’eccessiva pronazione può:
- aumentare lo stress su ginocchia e tibie
- favorire infiammazioni e infortuni
- peggiorare l’efficienza della corsa
Scarpe stabili A4 e pronazione: funzionano davvero?
Le scarpe stabili A4 sono progettate per aiutare in caso di pronazione, ma non sono sempre necessarie.
È importante chiarire che:
- una pronazione lieve non richiede per forza scarpe stabili
- molti runner pronano leggermente senza sviluppare problemi
Le A4 sono più indicate quando la pronazione è:
- evidente
- associata a dolori ricorrenti
- accentuata nei chilometri finali degli allenamenti
Scarpe A4 e piede piatto: sono sempre necessarie?
Il piede piatto è spesso collegato alla pronazione, ma non tutti i piedi piatti sono problematici.
- alcuni piedi piatti sono forti e funzionali
- altri tendono a collassare sotto carico
In presenza di piede piatto:
- le A4 possono offrire un aiuto
- ma non sono automaticamente obbligatorie
La scelta dipende da dinamica di corsa, carichi settimanali e sintomi.
Sapevi che la pronazione aumenta con la stanchezza?
La pronazione tende ad aumentare con l’aumentare della stanchezza.
Questo accade perché:
- i muscoli stabilizzatori del piede perdono forza
- il controllo neuromuscolare diminuisce
- l’arco plantare tende a cedere
Nel running questo si manifesta:
- negli ultimi chilometri delle gare
- durante i lunghi
- nei periodi di carico elevato
Nel triathlon l’effetto è spesso amplificato dalla fatica accumulata nella frazione ciclistica.
Quando scegliere scarpe A3 e quando scegliere scarpe A4
Scegli scarpe A3 se:
- hai appoggio neutro
- presenti solo una pronazione lieve
- non soffri di dolori ricorrenti
- cerchi comfort per allenamenti lunghi
Scegli scarpe A4 se:
- hai una pronazione marcata
- avverti dolori a ginocchia o tibie
- noti instabilità con la stanchezza
- affronti volumi elevati o gare lunghe
Scarpe stabili o plantari: quando valutare i plantari
Le scarpe A4 non sostituiscono i plantari.
I plantari personalizzati vanno presi in considerazione quando:
- il dolore persiste nonostante scarpe adeguate
- sono presenti asimmetrie importanti
- esiste una patologia specifica
- l’appoggio è fortemente alterato
I plantari devono sempre essere prescritti da un professionista (podologo o medico dello sport).
In conclusione possiamo dire che nel running e nel triathlon non esiste una scarpa perfetta per tutti.
La differenza tra scarpe A3 e A4 va valutata in base a appoggio, stanchezza e carichi di allenamento.
- Scarpe A3: comfort, naturalezza, libertà di movimento
- Scarpe A4: stabilità, supporto, controllo della pronazione
La scelta migliore nasce dall’equilibrio tra biomeccanica e ascolto del proprio corpo.

