Conosco Amedeo sul volo per Lanzarote, dove pochi giorni dopo si sarebbe svolto l’Ironman di Lanzarote 2015. E’ Luca, il presidente della mia società a dirmi: “Oh…quello è Amedeo Bonfanti…ha fatto più di 75 Ironman”….”Ellamadonna…non ci credo…” rispondo io…con il fascino ammirato di un bambino.
Cominciamo a far gruppo sull’aereo; un gruppo di scalcinati triatleti che se la raccontano sulla gara che stanno per affrontare e si confrontano su tecnicismi e metodi di allenamento, infarcendo il discorso di mezze leggende ed esperienze personali, che rendono questi momenti unici e fortemente socializzanti (parola che odio…ma non me ne viene in mente un’altra).
Amedeo a Lanzarote ci è stato 17 volte. E a detta sua è il più bello e affascinante, anche se molto impegnativo. Lui è stato anche a Kona, la terra promessa di ogni triatleta che si rispetti; purtroppo terra che non manterrà la promessa per molti…quasi tutti; tempi incredibili per qualificarsi; gente fortissima alle Hawaii!!!
Amedeo lo raggiungo verso il 15esimo di maratona; aveva la pubalgia…non era in formissima; il tempo di salutarlo e …riparte. Lui; non io! Col suo passo costante…e mi sparisce all’orizzonte…(“meno male che non stava bene” penso io…alle prese con gambe che sembravano essere più plinti autostradali che arti inferiori; Amedeo aveva ragione…Lanzarote è fantastica e durissima…e io stavo pagando una frazione di bici corsa alla garibaldina…nella quale avevo davvero speso un po’ troppo).
Rivedo Amedeo alla festa organizzata dal grande Alessandro Degasperi per festeggiare la sua vittoria (VITTORIA…quella vera. Alessandro ha vinto la gara di Lanzarote e ha invitato tutti gli Ironman italiani a festeggiare con lui; un grande!), e poi sul volo che ci riporta a casa. Ci salutiamo; diventiamo amici su fb e cominciamo a chiacchierare del più e del meno; gli chiedo allora se ha voglia di rispondere a qualche domanda per un piccolo articolo che voglio mettere sul mio sito e cosi succede. Ed eccoci qui; scopro un sacco di cose interessanti:
Ame gareggia per allenarsi…perchè allenarsi non gli piace tanto; non guarda i tempi ma vive lo sport con gioia e leggerezza; gli piace l’ambiente delle gare per il clima che si crea e per le persone e i posti che altrimenti non conoscerebbe; non gareggia contro nessuno…ma nel caso contro se stesso; sempre sorridente; è impegnato nel sociale con leggerezza e mi parla del gruppo “cancer off” su fb, gruppo di una sua amica che ha sconfitto la malattia; Ame lo ricorda con una scritta sui cerchi della bici…; Amedeo vive di sport e ama lo sport. Non è nato triatleta; prima è stato calciatore…poi si è dedicato al mondo della palestra e del building prima della grande scintilla con gli sport di fatica;…si perchè Ame non solo è un lunghista del triathlon ma anche maratoneta, e ultramaratoneta; il mitico Zofingen è un altro dei suoi regni…insomma…un curriculum da fare invidia a qualunque triatleta convinto. Delle nostre piacevoli chiacchierate ho sicuramente omesso qualcosa; abbiamo spaziato a destra e a manca senza freni; Ame è un chiacchierone (…nel senso buono del termine..) e perdere il filo quando si parla con lui è piacevole, perchè ci si perde in aneddoti e vere e proprie perle di “saggezza” che solo una vita così piena di esperienze ti può dare.
Per il momento ti saluto Amedeo e ti ringrazio per la tua disponibilità; Presto torneremo a parlare di te e dei tuoi numeri pazzeschi…magari entrando più nello specifico tecnico e dei tuoi metodi di allenamento. Concludo con una tua frase che mi sembra davvero sintetizzare in pieno la tua filosofia:

“Non corro per gareggiare ma per condividere lo sport in compagnia, perchè avversari da sopravanzare non esistono”

 

Giuliano Conconi

 

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