Spirotiger2015-03-28T09:42:20+00:00

SpiroTiger | Il giusto allenamento verso il successo.
Le recenti tecniche di allenamento di resistenza per la muscolatura respiratoria, sviluppate nel corso di un decennio con SpiroTiger, offrono grandi benefici agli sportivi per incrementare le proprie prestazioni o, dopo un infortunio, per ritornare alla pratica in tempi brevi. Integrandone l’uso nei piani di preparazione è possibile allenare in modo completo i fattori di condizione fisica: resistenza aerobica, velocità e mobilità dei muscoli del tronco, con un netto miglioramento della coordinazione. La mancanza di allenamento del sistema respiratorio può limitare notevolmente il rendimento e la condizione fisica. Gli sportivi spesso chiedono all’apparato respiratorio prestazione di alto livello. Esiste un riflesso neurochimico di protezione che impedisce ai muscoli respiratori (diaframma, muscoli intercostali e di supporto) di raggiungere i propri limiti di affaticamento: appena il respiro diventa affannoso, l’afflusso di sangue verso i muscoli periferici viene fortemente ridotto. La ridotta ossigenazione provoca una sensazione di affaticamento (braccia, gambe) e una conseguente perdita di lucidità, che ci induce a ridurre considerevolmente lo sforzo o a interromperlo. Chiunque non conosca questo riflesso neurochimico attribuirà erroneamente queste sensazioni ad una carenza di allenamento dei muscoli periferici. Molto spesso la causa è invece da ricondurre alla mancanza di efficienza del sistema respiratorio. Con SpiroTiger è possibile allontanare l’affanno, allenando in modo completo i fattori di condizione fisica: resistenza aerobica, velocità e mobilità della gabbia toracica e dei muscoli del tronco con un netto miglioramento della coordinazione e della propriocezione.

Vantaggi specifici con SpiroTiger:
ALLONTANAMENTO DEL MOMENTO DI AFFANNO
MIGLIORAMENTO DI COORDINAZIONE, POSTURA E MOBILITÀ DELLA COLONNA VERTEBRALE
MIGLIORAMENTO DEL RENDIMENTO DELLA MUSCOLATURA RESPIRATORIA E SCHELETRICA
MIGLIORAMENTO DI CONDIZIONE FISICA E QUALITÀ DI VITA