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Soglie cardiache vs soglie di potenza nel ciclismo: cosa cambia davvero e quale usare

Nel precedente articolo abbiamo parlato della differenza tra 2 test (Vo2 e Lattato). A cosa servono e come possono essere utilizzati nella ricerca delle zone di allenamento. Oggi invece vedremo come queste zone possono convivere e coesistere con le zone fornite dalla misurazione di potenza nel ciclismo.

Con l’avvento dei misuratori di potenza, il ciclismo ha vissuto una piccola rivoluzione. Per anni le soglie cardiache sono state il riferimento principale per allenarsi; oggi le soglie di potenza sembrano aver preso il sopravvento.
Ma sono davvero alternative? O raccontano due facce diverse della stessa prestazione?

Vediamolo nel dettaglio.

Cosa si intende per soglia nel ciclismo

Quando parliamo di “soglia” ci riferiamo a un’intensità di lavoro che rappresenta un punto di equilibrio fisiologico, oltre il quale la fatica aumenta in modo non sostenibile.

Nel ciclismo troviamo principalmente:

  • Soglia aerobica (LT1)
  • Soglia anaerobica / FTP / LT2

Queste soglie possono essere espresse sia in frequenza cardiaca, sia in potenza (watt).

Le soglie cardiache: cosa misurano

Le soglie cardiache indicano la risposta del sistema cardiovascolare a un determinato carico di lavoro.

Caratteristiche principali

  • Espresse in battiti per minuto
  • Dipendono da:
    • stato di forma
    • temperatura
    • idratazione
    • stress e recupero
  • Hanno un ritardo fisiologico (cardiac drift)

Vantaggi

  • Facili da misurare
  • Utilizzabili da tutti
  • Ottime per lavori lunghi e controllati

Limiti

  • Poco reattive ai cambi di ritmo
  • Sensibili a fattori esterni
  • Meno precise per lavori ad alta intensità

Le soglie di potenza: cosa misurano

Le soglie di potenza indicano il carico meccanico reale prodotto sui pedali, indipendentemente dalla risposta del cuore.

Caratteristiche principali

  • Espresse in watt
  • Misura diretta dello sforzo
  • Altamente ripetibili e confrontabili

Vantaggi

  • Precisione elevata
  • Immediatezza della risposta
  • Ideali per lavori strutturati e intervalli

Limiti

  • Non tengono conto dello stress fisiologico interno
  • Richiedono strumentazione dedicata
  • Possono “mentire” nei giorni di grande fatica

Perché soglia cardiaca e soglia di potenza NON coincidono sempre

È normalissimo osservare discrepanze tra le due.

Esempi tipici:

  • Stessa potenza, frequenza cardiaca più alta → affaticamento, caldo, disidratazione
  • Stessa frequenza cardiaca, potenza più bassa → calo di forma
  • FTP stabile ma FC in soglia che cambia durante la stagione

👉 La potenza descrive cosa fai, la FC descrive quanto ti costa farlo.

Test di laboratorio e test da campo: differenze nei valori

In laboratorio

  • Soglie spesso più conservative
  • Ambiente controllato
  • Ottima precisione fisiologica

Sul campo

  • Valori spesso più alti
  • Maggiore specificità
  • Migliore trasferibilità alla gara

Non è raro osservare:

  • FTP da campo 5–10% più alta
  • FC in soglia leggermente più bassa in condizioni ideali

Quale usare in allenamento?

La risposta migliore è: entrambe.

  • Potenza → per strutturare l’allenamento
  • Frequenza cardiaca → per monitorare la risposta interna

Esempio pratico:

  • Intervalli a 95–100% FTP
  • Controllo che la FC resti coerente con la zona attesa

Quando le due non “parlano la stessa lingua”, c’è sempre qualcosa da imparare.

Conclusione

Nel ciclismo moderno, contrapporre soglie cardiache e soglie di potenza non ha senso.
La potenza è il metro, la frequenza cardiaca è il termometro.
Usarle insieme permette di allenarsi meglio, recuperare prima e interpretare correttamente i segnali del corpo.

Se ne vuoi sapere di più Siamo a tua disposizione

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